Attività formative

Le tipologie di attività formative della Scuola

 

La Summer School presenta una articolazione particolarmente va-riata delle attività formative, per aumentare le possibilità di apprendimento, favorire il pensiero associativo e stimolare la creatività.

Per avere un’idea basta scorrere il seguente elenco:

- Concerti

- Educational Game

- Laboratori didattico-esperienziali

- Proiezioni audiovisive

- Seminari, articolati in:

a) Seminari di reflective learning;

b) Seminari di sen-sibilizzazione, informazione, co-noscenza ed approfondimento

- Tavole rotonde

- Viaggio educativo

- Performance collettiva.

 

Concerti

La Summer School di Arti Performative e Community Care, con la collaborazione del Comune di Ortelle e Vignacastrisi, il giorno 23 agosto 2015 accoglie i propri allievi e saluta la comunità ospitante  con una Performance Musicale dell'Ensemble "Tito Schipa": Note di luna calante, con Gianpiero Perrone (direttore e sax), Giuseppe Tommaso (tenore), Sara Baccaro (coreografie), Antonio Ancora (pop voice, special guest). Conduce: Marco Renna. Verranno, fra l'altro, eseguiti brani, riarrangiati, di Domenico Modugno e Nicola Arigliano.

Durante lo svolgimento delle attività formative sono previsti momenti musicali affidati a:

- Rocco De Santis eseguirà canti della tradizione musicale griko-salentina e brani da lui appositamente composti sul tema del cibo per la Summer School 2015. Tra questi anche testi del padre, il poeta contadino Cesare De Santis di Sternatia, del quale proponiamo la lettura (con relativa traduzione) di Jomoso'mma tavernari.

- Luigi Mengoli eseguirà canti della tradizione musicale salentina, tematizzanti il cibo. Spigolando tra i 400 e più canti depositati nell'Archivio etnografico e musicale “Pietro Sassu”, Luigi Mengoli proporrà canti interi o anche solo strofe, che dicono del rapporto della cultura tradizionale col vino, con la fame, col desiderio di abbondanza, con il cibo in generale.


 

Jomoso'mma tavernarsi

di Cesare De Santis

 

da C. De Santis, Col tempo e con la paglia, Gruppo Culturale Avleddha - Amaltea edizioni, 2001.

 

Jomoso'mma tavernàri

tosson aria en'i zoì.

na sprin ghièjo, nà spri xàri,

na ti ppìome m'ò crasi.

 

Pale ttèlo n'i'ffortòso,

piee fili pùru'so:

azodha, nzidha, nò t'ampòso

ajo'ppràma è 'tto crasi.

 

Cè'a mmè pòtise velèno,

zen to stesso s'agapò;

ce tò'ppono jàvommèno,

m'o crasàci ammonò.

 

Ce an'ì lacrima att'ammàdi,

mù culei prichi, prichi,

fin'ismìggo jà'attevròati,

ce fi'ppìnno m'ò crasì.

 

Traduzione

Empici oste

 

Oste empici da bere,

che alla vita noi cantiam,

e gran gioia e buonumore,

che col vino noi beviam.

 

Voglio ancora ubriacarmi,

voi bevete insieme a me,

voglio berlo goccia a goccia,

santa cosa il vino è.

 

Bevi amore, cosa aspetti?

finché vita riderà

che più tardi nera e buia

triste e nera [la morte] arriverà!

 

Vita, sebbene tu m'abbia avvele-nato,

io lo stesso t'amo ancor;

e il dolore appena passato,

con il vino scorderò.

 

Se la lacrima dall'occhio

scendere lenta sentirò,

la miscelo questa sera,

e col vino la berrò.

 


Educational Game

Un  gioco educativo consentirà alla comunità di apprendimento della Summer School di entrare in profondo contatto con la co-munità, i suoi ritmi di vita, le sue abitudini, stabilendo la possibilità di un baratto su base culinaria, che consentirà di assaporare i piatti della tradizione salentina, pre-parati dalle sapienti mani delle persone del luogo.

Una spiegazione più dettagliata la si può avere seguendo questo link.

 

Laboratori didattico-espe-rienziali

Una serie di laboratori per acquisire specifiche competenze.
- Laboratorio di canto corale, di Luigi Mengoli. Durante il laboratorio si apprenderà un canto tratto dalla tradizione musicale salentina.
- Laboratorio di body percussion, di Andrea Gargiulo. Alcuni gesti corporei riveleranno la natura sonora del corpo, elevato in tal modo a strumento musicale.
- Laboratorio di Community dance, di Chiara Dollorenzo. Semplici ed efficaci coreografie di gruppo, esemplate su alcuni movimenti collettivi in situazioni della vita sociale tradizionali, sapranno rendere la dimensione comunitaria di alcuni momenti significativi per l'identità sovraindividuale che caratterizzava (e in parte caratterizza ancor oggi) l'esistenza dei nostri nonni e dei nostri padri.
- Laboratorio per la definizione della drammaturgia di comunità, a cura di Salvatore Colazzo e Ada Manfreda. Il Laboratorio ha lo scopo di consentire la pratica di un'azione di scrittura collettiva a carattere drammaturgico.

Questi quattro laboratori sono finalizzati a pervenire alla realizzazione di prodotti utilizzabili all'interno della performance finale.

Ad essi si affiancano il quotidiano laboratorio di cooking, con il supporto dello chef Salvatore Urso, il laboratorio che insegnerà a preparare i cosiddetti turcinieddhi e la salsiccia, grazie alla collaborazione delle Aziende "Lu Campu" e "De Luca", nonché i piatti più emblematici di quello che fino a pochi decenni fa era il menu del contadino, sotto la guida degli chef Salvatore Urso ed Antonio Casciaro.

Proiezioni

Due serate della Summer School verranno impegnate per assistere a delle videoproiezioni di documentari connessi con i temi della Summer School. Si è pensato ad affiancare ad una produzione locale, una produzione nazionale.

- Lo spirito del grano. I custodi della terra, di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto

- God Save The Green, di Michele Mellara e Alessandro Rossi.

 

Lo spirito del grano

Il documentario ha come filo conduttore il grano e raccoglie le testimonianze di persone che credono nella necessità di un ritorno ad una relazione più prossima con madre terra. Trovano posto le storie di Eugenio Pol, panetterie “autentico” con una nuova vita in Valsesia; di Ivo Bertaina, da anni alle prese con l’agricoltura biodinamica e presidente di Agri.Bio. Piemonte; di Renzo Sobrino, mugnaio presso il mulino ottocentesco di La Morra (Cuneo); della famiglia Giro-lomoni, pioniera del biologico e del riscatto dei contadini a Isola del Piano (Pesaro-Urbino); di Giu-seppe Lirosi, che ha riscoperto i grani antichi siciliani con Terre e Tradizioni a Raddusa (Catania); di Giacomo Santoleri, che produce olive, cereali e saperi nel Casino di Caprafico, sulla Majella.

"Con questo lavoro – dice Isidoro Colluto – vogliamo invitare le persone a riflettere e a conversare su valori ormai, purtroppo, poco centrali".

 

God Save The Green

Il ritorno alla terra come reazione alle storture del consumismo. Dal 2007 la maggior parte delle per-sone che popolano il nostro mondo, per la prima volta nella storia, vive nelle periferie delle città e non più nelle campagne. Una trasformazione antropologica si sta compiendo a livello globale: l'uomo, da pastore e agricoltore che era, si è trasformato in cittadino. Eppure nelle ferite delle metropoli, tra i grattacieli brillanti di cristallo, negli slum fatiscenti delle megalopoli, riemerge pre-potente il bisogno degli uomini di immergere le mani nelle zolle di terra. Quell'essere agricoltori, quel bisogno costitutivo della nostra specie, in ogni cultura, di lavorare la terra, riaffiora scardinando ritmi e obblighi del vivere urbano. La narrazione sviluppa un mosaico di storie: l'ultimo giardino in uno dei più popolati quartieri di Casablanca in Marocco, le coltivazioni idroponiche gestite da un gruppo di donne a Teresina in Brasile, gli orti comunitari a Berlino, le coltivazioni all'interno di sacchi nella bidonville di Nairobi in Kenya e infine i giardini pensili a Torino e Bologna. Si compone così l'affresco di un mondo che, attraverso il verde urbano, ha ridefinito la propria esistenza, in una travolgente e globale risposta politica e culturale al declino e alle storture del modello consumistico.

(Dalla recensione MyMovies)

 

Seminari

I seminari di reflective learning servono a fare esperienza dell'esperienza, cioè a mettere in atto quelle competenze meta, che consentono di concettualizzare il vissuto, trasformandolo in consapevolezza che garantisce la trasferibilità dell'appreso in una molteplicità diversificata di situazioni.
Non solo si tratta di comprendere i contenuti di apprendimento acquisiti attraverso le esperienze sollecitate dalle differenti attività della scuola, ma anche sulla progettazione formativa sot-tostante alla Summer School, sulla logica costruttiva dell' educational game, sulle dinamiche dell'ap-prendimento non formale e informale, sui processi cognitivi taciti sottostanti all'identità comunitaria, sulle logiche rela-zionali che vengono ad istituirsi all'interno della Scuola tra corsisti, corsisti e docenti, corsisti e comunità.

 

I seminari di conoscenza ed approfondimento sono pensati per favorire l’acquisizione di nuovi apprendimenti.

Presentiamo l’elenco dei seminari previsti:

- Rina Durante: il suo impegno nel campo del giornalismo enogastronomico. Relatore: Massimo Melillo.

- L'esperienza della Casa delle Agricolture di Castiglione d'Otranto. Relatore: Donato Nuzzo.

- I progetti del Parco Costa Otranto-Santa Maria di Leuca per la salvaguardia del patrimonio orticolo e frutticolo. Relatore: Francesco Minonne.
- Il maiale nella realtà culturale, sociale ed economica di Ortelle e Vignacastrisi. Relatore: Augusto Carluccio, con interventi di Luigi Circhetta, Corrado Denotarpietro, Alessandra Mattioni.

- Conversazione a partire dalla proiezione di “Power”. Relatrice: Serena Corrao.

- Identità, territorio, rappresentazione. Tempi e spazi del cibo. Relatore: Antonio Romano.

- Anche l'occhio vuole la sua parte: cibo come arte che nutre. Immagini da “Armonie vegetali in cucina dello chef Antonio Scaccio (Tecniche Nuove, 2013) Relatore: Rocco Casaluci, con l'intervento di Lucia Coluccia.
- L'arte dei sapori e i colori della memoria. A proposito di un libro d’arte di Armando Marrocco. Relatore: Salvatore Colazzo.

- Il grano che mangiamo. Relatore: Fulvio Rifuggio.

- A proposito di un'esperienza didattica di ricognizione delle ricette tradizionali. Relatori: Salvatore Urso, Maria Clorinda Maggio e Antonio Casciaro.

 

Tavole rotonde

Nel corso della Summer School sono previste due tavole rotonde:

 

- Tecniche di panificazione tradizionali. Confronto tra pirilla (Ortelle), cucuzzata (Vitigliano) e sceblasti (Zollino). Con Luigi Martano, Anna Strambaci e Francesco Pellegrino. Arbitro del confronto è Donato Caroppo, titolare del panificio Caroppo di Specchia Gallone. Una tavola rotonda per comprendere analogie e differenze tra tre tipicità salentine, a cui vengono dedicate altrettante sagre di grande notorietà.

 

- Agricoltura sociale. Quali opportunità apre la legge di recentissima approvazione che promuove l'Agricoltura Sociale? Ne discutiamo con gli esperti: Sergio Longo, Luigi Circhetta, Rolando Rollo, Antonio Leomanni, Giuseppe Colafati, Fernando Minonne, Nicola Panico. Coordina la tavola rotonda la giornalista Antonella Lippo.

 

Viaggi educativi

Il 26 agosto ci si alza di primo mattino poiché ci si recherà, con un viaggio in pulmann, che ospiterà oltre che gli allievi della Scuola anche rappresentanti delle comunità di Ortelle e Vignacastrisi, ad Aliano, per prendere parte ad alcune delle attività del Festival di Paseologia, ideato e diretto da Franco Arminio, "La luna e i calanchi".
Dal programma del Festival riportiamo:
"La luna e i calanchi è un festival che vuole raccogliere intorno a un paese e un luogo preciso il meglio delle tensioni civili e artistiche che si stanno sprigionando nel mediterraneo interiore, con particolare attenzione ovviamente a quello che accade in Lucania e nelle regioni vicine. Il paese raccontato da Carlo Levi come simbolo di un sud che costruisce nuove storie legate a un nuovo rapporto coi paesi e il paesaggio.
Il festival è una sorta di adozione collettiva di un paese e di un paesaggio nello spirito della paesologia. Fotografi, scrittori, pittori, registi, musicisti verranno a lavorare ad Aliano e lasceranno la traccia del loro passaggio nel paese.
“La luna e i calanchi” non è un festival in cui delle persone vengono a esibire la loro arte, nella logica del consumo culturale fine a se stesso. Ad Aliano si viene per costruire una nuova comunità intellettuale che parli non solo alla Lucania e al Sud, ma all’Italia intera e all’Europa, una comunità che intreccia varie arti tra di loro e poi le intreccia al paesaggio e a chi lo abita.
è il tentativo di coniugare arte e ambiente in un connubio non asservito alle logiche del puro consumo culturale. L’idea è che le persone del paese e gli artisti invitati e i visitatori del festival costituiscano una comunità provvisoria capace di infondere fiducia nella vita dei piccoli paesi".

Il 29 agosto è un secondo trasferimento, più circoscritto questa volta, tanto che si potrebbe al limite fare in bicicletta o a piedi: a tarda sera si raggiungerà Castiglione d'Otranto, ove si parteciperà alla tradizionale "Notte Verde". La "Notte Verde" di Castiglione d'Otranto (Le) è una manifestazione, che va crescendo col passare degli anni, nata per sensibilizzare le persone sui temi ambientali, sugli stili di vita sostenibili, sulla green economy. Tra le altre iniziative culturali, quest'anno è previsto il concerto di Stu Larsen, cantautore indipendente.

 

Pagine secondarie (2): Educational Game Performance finale
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