Concept IV edizione

I temi della quarta edizione della Summer School di Arti Performative e Community Care

IL CIBO GIUSTO



L’idea progettuale

 

La Summer School di Arti Performative e Community Care nasce da un'idea della cattedra di Pedagogia Sperimentale dell'Università del Salento. Ogni anno ha trovato la possibilità di realizzarsi grazie all'iniziativa di ente pubblico o privato che ha ritenuto di volersi far carico dell'organizzazione. La titolarità della IV edizione è di EspérO srl e del Comune di Ortelle, in virtù di un protocollo d'intesa finalizzato a una collaborazione funzionale a progettare e realizzare interventi per lo sviluppo strategico delle comunità di Ortelle e Vignacastrisi.

Ortelle è uno tra i più piccoli Comuni del Salento, è composto dal capoluogo Ortelle e dalla frazione Vignacastrisi. vede il suo territorio estendersi tra l’antica città messapica di Vaste e le rinomate località turistiche di Santa Cesarea Terme e Castro, sulla costa adriatica salentina. Dell’antica Contea di Castro ha fatto parte fino all’emanazione delle leggi eversive della feudalità del 1806.
Il centro abitato, di dimensioni contenute, si sviluppa in costruzioni a uno o due piani al massimo ma con diffusa presenza di "bassi" e scantinati, molti scavati nella roccia, forse residui dell'antico villaggio rupestre. L'architettura che lo caratterizza è quella tipica dei borghi rurali salentini incentrati attorno alla mole, "fuori scala" urbana, della Chiesa matrice e servita da una maglia stradale che rappresenta la prosecuzione naturale di antiche vie rurali preesistenti, risultato: una serie di vicoli e larghi di risulta, pomposamente denominati piazze, atti a salvaguardare i confini di antiche proprietà o di aree comuni. Ciò che, dell'agglomerato abitativo, colpisce maggiormente è la proporzione modesta delle tipologie edilizie storiche che risolvono in spazi e volumi "a misura d'uomo", costruzioni semplici, lineari che rimandano alle condizioni economiche di scarsa floridezza dei secoli passati.
Le origini di Ortelle sono legate alle distruzioni saracene di Vaste e Castro; la presenza umana risalirebbe però ad epoche ben più remote, data la testimonianza fornita da alcuni menhir, sfortunatamente scomparsi nel secolo scorso.
Attualmente il sindaco è Francesco Massimiliano Rausa.

EspérO srl ha in essere due progetti finalizzati: "Fabbricare Armonie" e "Canali Creativi", volti ad approfondire, il primo, da un punto di vista teorico i meccanismi dell'innovazione sociale, il secondo, di mettere in atto, attraverso la gestione di beni pubblici, dei modelli di sviluppo territoriale basato sulla valorizzazione della cultura materiale e immateriale dei luoghi.

La Summer School di Arti Performative e Community Care, che comunque sin dal suo nascere ha sempre visto EspérO implicata in un qualche ruolo, avendo l'intenzione di incrementare le competenze di operatori sociali, di performer e di educatori nel campo dello sviluppo di comunità, grazie ad un'attività formativa di tipo residenziale, che concretizza un complesso intervento sul campo, con effetti non solo sulla comunità degli allievi, ma sulla più ampia comunità del territorio interessato, in questo frangente diventa uno snodo importante per le attività di ricerca e per l'operatività che EspérO sta esprimendo, per affermare un turismo slow, che sa apprezzare la possibilità di relazionarsi con le narrazioni dei territori, rivelandosi sostenibile da parte delle comunità ospitanti.

Ogni anno le attività della Summer School sono state organizzate at-torno ad un tema di interesse sociale, quest'anno si intende affrontare la questione del cibo, del come si costruiscono attorno ad esso le identità dei luoghi, i rapporti produttivi e sociali, il paesaggio, la società e le ri-tualità, in ultima istanza l'autopercezione delle comunità. Il cibo è potenziale occasione di riflessione e di raccordo tra il nostro passato e il nostro presente, cartina di tornasole delle molte contraddizioni del nostro mondo, sospeso tra fame e abbondanza, frugalità e spreco, tra ricerca di cibo sano e paura di cibo avvelenato, ragione di sfruttamento dei lavoratori della terra (causa di morte, talvolta) e opportunità di arricchimento per i grandi poli economici di organizzazione della produzione e del commercio dei prodotti agricoli. Per questa ragione abbiamo voluto titolare la IV edizione della Summer School di Arti Performative e Community Care "Il cibo giusto". Esiste un filo di continuità tra questa edizione e quella precedente, che ricordiamo recava il titolo de "I territori sono narrazioni", poiché il cibo costituisce un ingrediente fondamentali di cui è fatto il racconto delle comunità, che attraversano si autorappresentano e comunicano con l'esterno.

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La Summer School non cade in un terreno arido, poiché durante l'intero anno EspérO ha lavorato sulle e con le comunità di Ortelle e Vignacastrisi, realizzando otto Laboratori di Comunità, che le hanno consentito la organizzazione - assieme all'Amministrazione Comunale - della prima edizione del Festival del Cittadino, un'iniziativa che ha avuto riscontri ampi, che ci dicono del bisogno di partecipazione che cova e che, ove sia data la possibilità, si esprime, con proposte e concretezza di azioni dal basso.

Essa è affidata, come di consueto, alla direzione scientifica del prof. Salvatore Colazzo, preside della facoltà di scienze della formazione, scienze politiche e sociali dell'Università del Salento, uno dei massimi esperti nazionali di pedagogia di comunità e di metodologia della ricerca-intervento. Si avvale della collaborazione di professionisti provenienti dal mondo accademico ed esperti delle realtà educativo-sociali, del teatro e della musica, costituendo un'esperienza unica nel suo genere, a livello nazionale, ma anche internazionale. Quando l'esperienza è stata portata all'attenzione della ricerca, ha ricevuto ampi e positivi riscontri.

Si svolgerà dal 23 al 30 agosto 2015 e prevede la realizzazione di un edutainment, più propriamente forse dovremmo dire educational game, di alcuni seminari, di laboratori, proiezioni cinematografiche, e di un momento spettacolare finale, che "performa" i temi affrontati durante le attività formative e teatralizza il cibo, per indurre, grazie al coinvolgimento pieno dei partecipanti, momenti di riflessione. Abbiamo intenzione, come già avvenuto nel passato, di videodocumentare i principali momenti dell'attività formativa, pervenendo, se le risorse economiche ce lo consentono, a progettare e realizzare un documentario dell'esperienza formativa, in modo da diffonderla presso target di pubblici potenzialmente ad essa interessata. Crediamo fermamente che le attività della Summer School forniscono ai nostri allievi formazione di eccellenza, alle comunità interessate dall'intervento occasione di riflettere sul sapere immateriale di cui sono portatrici, che, ove messo in valore, può essere volano di sviluppo, anche economico, del territorio.


 Segnaliamo il saggio: A. Manfreda-C. Colazzo, Performing arts, community empowerment and social innovation: a model of training-intervention-research, in CULTURAL HERITAGE AND LOCAL DEVELOPMENT LOCAL COMMUNITIES THROUGH HERITAGE AWARENESS AND GLOBAL UNDERSTANDING, edited by Luiz Oosterbeek & Fabio Pollice, Centro Universitario Europeo per i Beni culturali, Ravello 2014, supplemento a “Territori della Cultura” n. 18, ISSN: 2280-9376, scaricabile dall'indirizzo internet: http://www.univeur.org/cuebc/index.php/it/notizie-3/819-cultural-heritage-and-local-development-gestart.


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