SUMMER SCHOOL edizione 2014



Scheda illustrativa del progetto

 

Università del Salento - Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uomo

con il contributo di Banca Monte dei Paschi di Siena 

con il patrocinio di

REGIONE PUGLIA

Assessorato Politiche Giovanili, Cittadinanza sociale, Trasparenza e legalità,

Sport per tutti, Protezione civile


Comune

Carpignano

Salentino


Comune

Ortelle


Comune

Martignano


Comune

Martano

Ente Parco Costa 

Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

 


Comitato "Lecce 2019"


in collaborazione con

RETE ITALIANA DI CULTURA POPOLARE
e
EspérO srl - Azienda spin-off dell'Università del Salento

 

 

 

Dal 7 al 14 settembre, su iniziativa del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uomo dell'Università del Salento, con la collaborazione della Rete Italiana di Cultura Popolare e di altri soggetti pubblici e privati, grazie anche ad un contributo della  Banca Monte dei Paschi di Siena, con il patrocinio del Comitato Lecce2019, si terrà la terza edizione della Summer School di Arti Performative e Community Care.

 Ogni anno la scuola ha focalizzato la sua attenzione su un tema sociale: l’anno scorso era stato messo a fuoco l'argomento delle migrazioni e le pratiche attorno alla terra, nella prima edizione era stato trattato il caso di alcuni lavoratori atipici, quello dei casellanti della Ferrovia Sud-Est; quest’anno, sotto il titolo "I territori sono narrazioni", si tenterà di raccontare in modo appropriato il patrimonio materiale e immateriale di alcuni luoghi significativi del Salento, riprendendo e rilanciando un'esperienza che nei decorsi anni aveva dato luogo all'iniziativa denominata Laboratorio Memoria. Tale iniziativa aveva visto la possibilità della coltivazione nell'ambito del Gruppo di ricerca informale “Il Connettivo” di una interessante riflessione sulla memoria collettiva, sia in senso teorico che di ricerca sul campo con l'esplorazione di alcuni topoi della memoria salentina.

I luoghi sono coagulo di narrazioni individuali e sociali: è un pensiero-guida che ci consente di interpretare, dalla nostra prospettiva, i suggerimenti e le indicazioni che ci provengono da alcuni documenti ufficiali istituzionali in ordine alla cultura immateriale e all'eredità culturale.

 L'idea della Scuola è quella di offrire agli allievi l'opportunità di acquisire metodiche per progettare e realizzare attività socio-educative, funzionalizzate all'attivazione di processi comunitari partecipativi, fondati sulle potenzialità di coinvolgimento che hanno le arti performative.

La natura laboratoriale della Scuola metterà alla prova un nuovo dispositivo di ricerca-intervento elaborato nell'ambito della cattedra di Pedagogia sperimentale dell'Università del Salento e non ancora applicato sul campo. Tale dispositivo, denominato "ACL" (Action Community Lab), rivisita in modo originale WebQuest (nella versione storica e in quella aggiornata denominata New-webquest) e le metodologie che vanno sotto l'etichetta di Living Lab, rendendoli funzionalmente idonei ad un intervento di esplorazione ed attivazione delle risorse della comunità, quale prima fase di un successivo, più articolato processo di promozione dell'innovazione sociale per lo sviluppo locale.

Direttore scientifico dell’iniziativa è il prof. Salvatore Colazzo, preside della facoltà di scienze della formazione, scienze politiche e sociali, titolare della cattedra di Pedagogia Sperimentale, che viene affiancato dal dott. Antonio Damasco, regista di origini napoletane, che vive ed opera a Torino, dove dirige il Teatro delle Forme e coordina la Rete Italiana di Cultura Popolare, e dalla dott.ssa Ada Manfreda, dottore di ricerca in scienze delle mente e delle relazioni umane.

 Ampio e diversificato è il quadro delle collaborazioni che rendono possibile l’iniziativa: il Comune di Carpignano Salentino, il Comune di Ortelle, l'Ente Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, il Comune di Martignano, il Parco Turistico Palmieri di Martignano, il Comune e la Pro Loco di Martano, Espéro, azienda spin-off dell’Università del Salento, che svolge attività di ricerca e di intervento nel campo della formazione avanzata. Quest’ultima documenterà l’iniziativa formativa e monitorerà i processi di apprendimento per consentire una definizione sempre più puntuale del modello d’intervento.

La Scuola gode del patrocinio della Regione Puglia, Assessorato Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale, Trasparenza e Legalità, Sport per tutti, Protezione Civile.

 Avrà base nel Comune di Carpignano Salentino (Le), ma, a differenza degli anni passati, non si svolgerà interamente in questo luogo, farà delle incursioni in altri comuni del Salento, scelti per realizzare gli interventi laboratoriali. La nascita della scuola aveva visto la sua localizzazione a Carpignano Salentino poiché luogo significativo del teatro sociale, essendo lì nato, nel 1974, il costrutto di “baratto culturale”, ad opera di Eugenio Barba e dell’Odin Teatret, insediatisi a Carpignano per preparare uno spettacolo. Sebbene sussista questo ideale richiamo all'esperienza di Barba, la scuola trae i suoi fondamenti epistemologici e metodologici da una pluralità di esperienze che hanno nutrito i molti rivoli dell'attivazione sociale mediante i dispositivi performativi: la tradizione italiana dell'animazione sociale e teatrale, la pedagogia libertaria di Raffaele Laporta, fautore dell'autoeducazione della comunità, quella sudamericana di Paulo Freire, di Augusto Boal, di José Antonio Abreu, la socioanalisi di Georges Lapassade, talune suggestioni di Ivan Illich, l'approccio alla capacitazione di Amartya Sene di Martha Nussbaum, le teorie e le pratiche del digital storytelling.

 Oggi la scuola, giunta al suo terzo anno di funzionamento, intende proporsi come patrimonio dell'intero territorio salentino, continuando nel suo lavoro di approfondimento dei presupposti epistemologici e delle metodologie di intervento, allargando il quadro delle collaborazioni e delle intese, anche in vista di un ampliamento temporale della sua operatività.

L'edizione 2014 della Summer School si apre, come si è detto in Carpignano Salentino, con una sessione di briefing che consentirà di illustrare il dispositivo agli allievi, di formare i gruppi e di affidare loro le consegne. Continua con delle "incursioni" nei territori di Ortelle, Vignacastrisi, Martignano e Martano finalizzate ad un'esplorazione del patrimonio materiale e immateriale dei luoghi prescelti, attraverso svariate fonti, compresi i testimoni delle comunità incontrate. L'intento è quello di raccontare il territorio, avendo a disposizione un tempo molto limitato, attraverso i sensi. I partecipanti lavoreranno in tre distinti gruppi, ciascuno dei quali dovrà esplorare il territorio e narrarlo privilegiando rispettivamente:

- vista,

- udito e tatto,

- odore e gusto.

Alla fine ogni gruppo produrrà una performance intermediale, che verrà restituita alla comunità ospitante.

Il messaggio, che si vuole lasciarle con queste azioni, è: una comunità che impari a narrarsi, è una comunità che, negli scenari odierni, si dà delle possibilità di sviluppo locale, fondato sulla messa in valore dei suoi beni materiali e immateriali. L'odierno turismo si volge sempre più a fruire dei territori in quanto espressioni culturali. Perciò, se le attività connesse al turismo si radicano socialmente, acquistano in attrattività. Questo significa che i soggetti locali devono diventare protagonisti manifestando capacità progettuale.

La Summer School, andando sui territori, in qualche modo interferisce con l'autorappresentazione "data" della comunità e la sollecita a modificarla. Naturalmente si tratta di un innesco, che andrebbe proseguito attraverso un successivo, più articolato e complesso Laboratorio di comunità.

 Nelle giornate dell'incursione in ciascun comune, la Scuola offrirà alla comunità ospitante degli eventi pubblici, “LE SERATE DELLA SUMMER”, capaci sia di creare maggiore contatto e scambio tra i cittadini e i partecipanti alla scuola, sia di portare sguardi, esperienze, proposte performative esterne, per essere di stimolo, suggestione, attivazione.

 Una tavola rotonda tra esperti, con la partecipazione anche degli amministratori delle comunità interessate dalle "incursioni" della Scuola, che si terrà in Carpignano Salentino, l’ultimo giorno della Summer, consentirà di approfondire da un punto di vista teorico il tema della terza edizione della Summer School: "I territori sono narrazioni". Ci interesserà comprendere il punto di vista di diverse prospettive di studio: quella geografica, quella sociologica, quella del servizio sociale, quella pedagogica, quella del performer. Si farà anche una sintesi, da parte degli allievi, dei risultati ottenuti, con la presentazione di tutte le performance realizzate nel corso delle giornate formative.

A distanza di una settimana dalla fine della Scuola, un momento di reflective learning con gli allievi consentirà di portare a consapevolezza e consolidare gli apprendimenti conseguiti.

Presiedono l’organizzazione logistica, che è in carico ad EspérO, Paolo Petrachi e Maria Grazia Celentano.

La Scuola si rivolge a tutti coloro che sono interessati ad approfondire il nesso performing art, intervento sociale e pratiche socio educative. A titolo esemplificativo indichiamo: pedagogisti, operatori sociali, animatori, assistenti sociali, educatori professionali, docenti, formatori, artisti, attori, musicisti.

 

 

Ringraziamo i seguenti soggetti per la collaborazione offerta

PARTNER

- Cooperativa San Giorgio, Carpignano Salentino

- Parco Palmieri, Martignano

- Azienda Agrituristica "Lu Campu", Ortelle

- Associazione Culturale "Fondo Verri", Lecce

- Università Popolare della Musica e delle Arti "Paolo Emilio Stasi", Spongano

- Menamenamò: la cultura della tradizione, Spongano

- Hotel-Ristorante "Le Muse", Carpignano Salentino

- Astragali Teatro, Lecce

- Pro Loco Martano

- Coop. Nuova Generazione, Martano

- La Boutique del Gusto, Lecce


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