Informazioni

PERSONE

Paolo Apolito  è professore ordinario di Antropologia culturale nell'Università di Roma 3. Ha scritto numerosi testi, pubblicati da il Mulino, Marietti, Franco Angeli, Editori Riuniti. Si è occupato di transe, possessione, dei rituali festivi, ha studiato il visionarismo religioso nella Rete. 

Salvatore Bevilacqua è ricercatore dell'Haute école de santé Genève. Antropologo, si è occupato, tra l'altro del fenomeno del tarantismo e del neotarantismo nel Salento. Autore del documentario: Les années Schwarzenbach (Gli anni  Schwarzenbach), un film sull’immigrazione degli anni 1970 in Svizzera per non  dimenticare che ogni epoca produce il suo  «straniero». 

Fernando Bevilacqua , fotografo e videomaker. Ha dedicato la sua produzione soprattutto al Salento, ai beni artistici e monumentali del territorio, alla vita e cultura popolare. Il suo interesse per il Salento si manifesta attraverso la collaborazione con numerosi artisti e personaggi della cultura come Salvatore Masciullo, Aldo Bello, Antonio Verri, Maurizio Nocera, Antonio Errico, con i quali condivide il pensiero. Ha realizzato numerose mostre, tra cui: Momenti di Vita e cultura Popolare, I Ritratti del Pensionante, The Deep Murmur – Il Sibilo lungo, A Crazy Urge to Dance – Una smodata Voglia di Ballo. È autore di cortometraggi tra cui Bloody Spring Friday, Arrivano gli Americani Edoardo, Rito Sacrificale, Der Tote Mann, Alice nel Paese dei Barocchi, A Summer Tale (Farfalle e Cicale), I Ciechi, A Proposito del Che – A Casa di Toma, L’Approdo.

Mario Blasi, regista teatrale e formatore, videomaker. Ha scritto e diretto spettacoli teatri, che hanno avuto circuitazione regionale e nazionale. Ha collaborato con il Comune di Melpignano, nell'ambito dell'organizzazione delle prime edizioni della "Notte della Taranta". Ha realizzato laboratori didattici teatrali e multimediali, per istituti scolastici della provincia di Lecce. Ha realizzato corto e medio-metraggi, che ha presentato in festival, ricevendone lunsinghieri apprezzamenti, alcuni di essi sono stati premiati.

Maria Grazia Celentano, dottore di ricerca. Ingegnere e pedagogista. Professore a contratto dell'Università del Salento. Si occupa di tecnologie educative. Ha scritto articoli e saggi per riviste specialistiche ed è autrice di una monografia, assieme a Salvatore Colazzo, relativa all'Apprendimento digitale (Carocci, Roma). Si è occupata anche di orientamento. Presiede EspérO srl, azienda spin-off dell'Università del Salento; è consulente del Laboratorio di Tecnologie per la Comunicazione educativa.

Salvatore Colazzo è  professore straordinario di Pedagogia Sperimentale all'Università di Lecce. Già docente di ruolo alla Scuola di Didattica del Conservatorio di Musica di Bari. Ha al suo attivo pubblicazioni sia nel campo musicologico che in quello più strettamente pedagogico e metodologico didattico, ove ha svolto ricerche sulla progettazione e valutazione degli interventi formativi, sull'innovazione didattica, sui dispositivi tecnologici di mediazione dell'apprendimento. Tra gli ultimi scritti: Sapere pedagogico (Armando, Roma); Arti performative e community care (in uscita per Franco Angeli, MIlano). Ulteriori informazioni su: www.salvatorecolazzo.it.

Giorgio Colopi, psicologo clinico,  arteterapeuta. Vanta attività artistiche in ambito teatrale e cinematografico.

Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare, è regista teatrale. Per il Teatro delle Forme di Torino dirige il progetto "Teatro della Comunità". che vuole stimolare la partecipazione attiva per una cultura responsabile, a favore delle scuole, gruppi, associazioni e singole persone del territorio. Nasce  con l’obiettivo di aiutare i cittadini a fare ciò che di bello desiderano realizzare per la loro comunità, contribuendo a creare un patrimonio condiviso per ampliare l’offerta formativa del territorio.

Emanuele De Matteis, operatore teatrale e artista visivo. Ha cofondato, con Laura Giannoccaro, l'associazione "Cerchi d'Acqua", per la promozione del dialogo intergenerazionale ed interculturale. Ha partecipato, in qualità di attore, a numerosi spettacoli.

Ezio Del Gottardo, dottore di ricerca. Assegnista di ricerca all'Università della Valle d'Aosta. Professore a contratto. Pedagogista, è autore  di alcuni articoli specialistici usciti su riviste e in volumi collettanei, nonché di una monografia sull'ippoterapia. Si interessa dei dispositivi per agevolare l'agency comunitaria

Emanuela Delle Grottaglie, dottore di ricerca. Pedagogista. I suoi temi di ricerca riguardano il cibo quale espressione culturale e dispositivo comunicativo per la pedagogia interculturale. Ha scritto articoli sull'argomento e progettato e implementato laboratori di educazione alimentare.

Vito D'Armento, sociologo. Vicino alle posizioni di G. Lapassade, propugna la necessità di attivare una sociologia di intervento praticata da eco-azioni con cui gli attori possano concorrere alla definizione di una migliore qualità della vita individuale e sociale.

Lucia D'Errico, pedagogista. Si occupa di Pedagogia della Salute, collabora con il Gruppo di Ricerca in Pedagogia della Salute dell'Università del Salento; partecipa alle attività del Laboratorio di Tecnologie per la Comunicazione Educativa del Centro Ulpia dell'Università del Salento.

Rocco De Santis, cantautore griko, rinnova, con la sua ricerca, la tradizione di una lingua minoritaria, che ha visto nel poeta contadino Cesarino De Santis, suo padre, un significativo e consapevole interprete. Ha pubblicato numerosi cd-audio, tra cui AvleddhaOtranto e Senza frontiere, in cui emerge una vena artistica di sicuro valore.

Rossella Del Prete, docente di scienze economiche presso l’Università degli studi del Sannio, sviluppa ricerche sull'economica dei beni culturali, lo sviluppo locale.  Tra gli ultimi suoi lavori: Tabacchine. Luoghi, archivi e memorie del lavoro delle donne, frutto di un lungo ed accurato lavoro di ricerca tra archivi, luoghi di lavoro del Sannio, interviste ai protagonisti di una pagina del lavoro sannita.

Laura Giannoccaro, operatrice culturale, coniuga l'impegno professionale in ambito sociale con il suo vivo interesse per il teatro, che ha approfondito con numerosi corsi di formazione e stage. Ha dato vita all'associazione "Cerchi d'Acqua", che intende favorire il dialogo interculturale attraverso le pratiche teatrali a partire dalla più tenera età.

Giovanni Invitto, professore ordinario di filosofia teoretica e di estetica, già preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università del Salento. Si occupa delle  "pratiche filosofiche", ossia dell'uso sociale della filosofia, in attività di counseling individuale, di gruppo e di comunità. Studia il rapporto narrazione-filosofia; ha organizzato convegni su cinema e filosofia, curando peraltro alcune pubblicazioni sull'argomento.

Paola Leone, pedagogista,si forma all’interno del teatro stabile d’innovazione ,frequenta stage e corsi intensivi di teatro, come pedagoga teatrale conduce laboratori nelle carceri, nelle case famiglia, nelle scuole elementari, medie e superiori e dal 2009 è co-fondatrice di Factory Compagnia Transadriatica.Collabora con l’Università del Salento,con l’insegnamento di Teatro d’animazione e musicale,insegna teatro d’animazione all’interno di corsi e Master,nel cinema e televisione, lavora come casting e assistente alla regia,collabora con il Teatro Pubblico Pugliese, e con altre organizzazioni come direttrice di produzione.

Isabella Loiodice è professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale all'Università di Foggia. Delegata rettorale alla Multimedialità, Centro stampa, Formazione a distanza, Osservatorio per la 
valutazione della qualità della Didattica e della Ricerca; coordina il master universitario di primo livello in “Progettista della formazione in ambito  europeo” presso l’Università degli Studi di Foggia; è responsabile scientifico del Laboratorio di Ateneo sul Bilancio delle competenze. Tra le sue ultime pubblicazioni: Università, qualità didattica e lifelong learning. Scenari digitali per il mutamento (Carocci, Roma). 

Mariano Longo è professore associato di Sociologia Generale all'Università del Salento. Si è occupato dei temi delle strategie di esclusione e delle pratiche di riconoscimento dell'altro; dei rituali e delle pratiche sociali delle organizzazioni criminali. Tra gli ultimi suoi lavori: Tutto sotto controllo. La sicurezza in una città di provincia (Carocci, Roma). Attualmente sta seguendo un progetto Cultura 2000 inerente il teatro sociale.

Ada Manfreda, direttore editoriale della Rivista culturale "Amaltea. Trimestrale di cultura", è impegnata da oltre quindici anni nel campo dell'editoria e della operatività culturale, con particolare riferimento a biblioteche e mediateche; pedagogista, i suoi interessi di studio e ricerca si rivolgono ai dispositivi narrativi presenti nei media e nelle performing arts quali luoghi-strumenti per il counseling di comunità; alla mappatura dei bisogni e al nesso bisogno-progetto; alla dinamica sé/altro nei processi individuali e sociali; alla video-ricerca in educazione.

Mauro Marino, operatore culturale di lungo corso; ha fondato il Centro Culturale "Fondo Verri", dirige il quotidiano "Il Paese Nuovo". 

Luigi Mengoli, etnomusicologo, musicista e artista visivo, collabora con il "Laboratorio Memoria" dell'Università del Salento; ha fondato il Gruppo musicale Menamenamò; è il principale animatore dell'Università Popolare della Musica e delle Arti "P.E. Stasi" e dell'Archivio etnografico e musicale "Pietro Sassu". Fra i suoi ultimi lavori: Dizionario dei temi della musica popolare salentina (Amaltea).

Fabio Musci, pedagogista. Quale principale animatore di Improvvisart, cooperativa che si occupa di  creazione, organizzazione e gestione di eventi artistici e culturali; di formazione: è sede della Scuola nazionale di improvvisazione Teatrale (S.N.I.T.).

Nicola Paparella è preside della facoltà di scienze umane dell'Università Telematica "Pegaso" di Napoli. Il suo lavoro di ricerca si sviluppa attorno ad un prevalente interesse riguardante la 
persona, l’apprendimento e le dimensioni culturali e valoriali dell’esistenza umana, seguendo, articolando  ed intrecciando diversi percorsi che, pur nella distinta direzione di ricerca restano comunque vincolati a  questo nucleo centrale che conferisce unità e senso all’intero lavoro scientifico. Pubblicazioni recenti: Il progetto educativo (Armando, Roma), L'agire didattico (Guida, Napoli).

Salvatore Patera, dottorando di ricerca. Sociologo e pedagogista. Si occupa di progettazione e valutazione dei processi e degli interventi formativi. Ha scritto articoli apparsi su riviste specialistiche, è intervenuto in convegni nazionali e internazionali; ha preso parte a progetti di ricerca per la valorizzazione dei saperi locali delle comunità. 

Franco Perrelli, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo presso il DAMS dell’Università di Torino. È specialista del teatro scandinavo e contemporaneo. Ha curato le prime  edizioni  italiane  degli epistolari  di Henrik  Ibsen August Strindberg. Dal 2002, è nell’editorial board della rivista «Ibsenian Studies», edita da Taylor & Francis, e, dal 2004, codirige «North West Passage», annuario del Centre for Northern Performing Arts Studies dell’Università di Torino, di cui è presidente dalla fondazione. Tra i suoi ultimi libri: La seconda creazione. Fondamenti della regia teatrale; Gli spettacoli di Odino. La storia di Eugenio Barba e dell’Odin Teatret ;  Henrik Ibsen. Un profilo ;  I  maestri  della  ricerca  teatrale.  Il  Living, Grotowski,  Barba  e  Brook; Strindberg: la scrittura e la scena (Firenze, Le Lettere, 2009).

Paolo Petrachi è consulente aziendale. Segue sin dal suo nascere Officine Culturali, l'associazione di Carpignano Salentino sorta per valorizzare il territorio locale, attraverso il supporto ad iniziative di singoli, gruppi ed associazioni.

Franca Pinto Minerva, professore ordinario di Pedagogia Generale e Didattica Generale all'Università di Foggia, è stata Preside della Facoltà di Lettere della stessa Università- Ha ricoperto l'incarico di
presidente dell’IRRE-Puglia. Motivo dominante e costante degli studi teorici e delle ricerche realizzate (o in fase di realizzazione) è l’approfondimento dello statuto teorico e prassico della pedagogia.
Tale tematica si muove su tre direttrici concettuali privilegiate: a) la “differenza” quale categoria fondante e irrinunciabile della riflessione e della operatività pedagogiche, nella prospettiva di un modello autenticamente plurilinguistico e pluriculturale; b) il nesso linguaggio pensiero; la doppia funzione, selettiva o emancipatrice del linguaggio specialmente in aree marginali interne (e di minoranza etnica meridionale); gli obiettivi e le strategie metodologiche-didattiche dello sviluppo plurilogico e pluriculturale; c) l’infanzia e la vecchiaia quali categorie centrali dell’interesse pedagogico rispetto alle quali persiste una rappresentazione sociale sostanzialmente “difettiva”. Per quello che riguarda la vecchiaia, una più particolare attenzione è dedicata ai processi di interiorizzazione e adeguamento, da parte delle fasce dell’età anziana, dell’immagine deformata della vecchiaia oltreché alla funzione pedagogica della modificazione di stereotipi e interpretazioni standardizzate.

Alessandra Rossi Ghiglione, insegna all'Università di Torino, dove dirige, con Alessandro Pontremoli, il Master di Teatro Sociale e di Comunità. Drammaturga e regista  esperta di creazioni di comunità. Ha collaborato come drammaturg con numerosi registi. Tra le ultime pubblicazioni: Teatro e salute. La scena della cura in Piemonte.

Michele Santoro, responsabile del CRUT - Centro Regionale Universitario per il Teatro presso Università di Torino, collabora con l'Università di Torino, in qualità di professore a contratto per l'insegnamento di discipline teatrali. Si occupa sia da un punto di vista teorico che operativo di Teatro sociale e di comunità.

Nicola Savarese è professore ordinario di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università Roma Tre. È uno degli specialisti che sanno legare la ricerca sul passato ad una partecipazione diretta alla vita dello spettacolo. Studioso dei teatri antichi e della complessa dinamica di incontri fra teatro occidentale e teatri orientali, ha insegnato nelle università di Kyoto, Montreal, Lecce e Bologna. Ha lungamente viaggiato in Oriente e soprattutto in Giappone dove ha vissuto due anni. Dal 1998 al 1999 è stato invitato come scholar al Getty Research Institute di Los Angeles. Sul rapporto fra teatri occidentali e asiatici ha pubblicato fra l’altro: Teatro e spettacolo fra Oriente e Occidente, Laterza, Roma-Bari, 1992 - vincitore nel 1994 del Premio Pirandello e del premio Diego Fabbri; Parigi/Artaud/Bali, edizioni Textus, L’Aquila 1997, I teatri romani, edizioni Il Mulino, Bologna, 1996 e, in collaborazione con Eugenio Barba, L’arte segreta dell’attore, edizioni Argo, Lecce, 1996, tradotto in varie lingue. Nel febbraio del 2002 è uscito il volume, Il teatro eurasiano, che raccoglie la dimensione del confronto teatrale tra Europa e Asia nel XX secolo. Dalla fondazione, nel 1980, è membro permanente dell’International School of Theatre Anthropology (ISTA).

Antonia Chiara Scardicchio insegna Pedagogia Sperimentale presso l’Università di Foggia. Si occupa di formazione e ricerca , teoretica ed empirica, nei contesti organizzativi, sociosanitari, scolastici ed extrascolastici, con un curricolo di studi ed esperienze  caratterizzato dalla applicazione di metodologie di ricerca qualiquantitativa e didattiche interattive centrate sulle arti (teatro,musica, arte surrealista);
progetta ed implementa Atelier Autobiografici per la ricerca e la formazione, con applicazioni nei contesti scolastici, extrascolastici, sociali, sanitari ed aziendali, finalizzati allo sviluppo delle competenze trasversali.

Clelia Sguera, musicista e musicologa. Insegna e suona il violino, in formazioni da camera ed orchestrali. Ha prodotto studi sulla musica rom. Attualmente sta lavorando sulla produzione artistica di Giovanna Marini.

Antonella Rizzo, dottore di ricerca. Pedagogista, è autrice di alcuni articoli specialistici usciti su riviste e in volumi collettanei. Si interessa di pedagogia del corpo, dei rituali festivi quali autorappresentazione delle comunità. 

Francesco Paolo Romeo, dottore di ricerca. Si occupa di pedagogia della memoria e della narrazione quale dispositivo di attivazione comunitaria. 

Pier Paolo Tarsi, dottorando di ricerca. Dirige la rivista cultura, edita dalla Fondazione Terra d'Otranto, "Il delfino e la mezzaluna". Si interessa di filosofia dell'educazione e di epistemologia pedagogica. Si occupa inoltre di counseling pedagogico, sia da un punto di vista teorico che operativo.

Sergio Tramma è professore associato di Pedagogia generale e sociale all'Università "Bicocca" di Milano. I suoi temi di ricerca: il rapporto tra educazione e modernità; il disagio sociale nelle aree metropolitane; la progettazione e l'azione educativa territoriale; l'età adulta e anziana; la formazione, l'aggiornamento e la supervisione pedagogica degli operatori educativi. E' autore di Pedagogia della comunità. Criticità e prospettive educative (Franco Angeli, Milano), un testo chiave per chiunque si occupi di temi inerenti lo sviluppo di comunità.

Franco Ungaro è operatore culturale, co-fondatore dei Teatri Koreja, di cui è direttore tecnico. E' autore di Dimettersi dal Sud, un libro che  racconta gli incontri  con artisti e uomini straordinari che hanno accompagnato il cammino di Koreja. Recentemente ha dato alle stampe Lecce sbarocca (Besa, Nardò).,


ENTI

Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uomo dell'Università del Salento: cfr. sito istituzionale

Comune di Carpignano Salentino: cfr. sito istituzionale

Officine Culturali di Carpignano Salentino: cfr. sito istituzionale

Rete Italiana di Cultura Popolare: cfr. sito istituzionale

Università Popolare della Musica e delle Arti "Paolo Emilio Stasi" di Spongano (Lecce) - Associazione iscritta all'albo delle Università Popolari e della Terza Età della Regione Puglia, è nata per iniziativa di una serie di associazioni del territorio, col concorso di alcuni Enti locali. Si occupa di tutelare e valorizzare la cultura popolare, in tutti i suoi aspetti. Presso l'Università Popolare della Musica e delle Arti funziona un Archivio etnografico e musicale dedicato alla memoria di Pietro Sassu. Da alcuni anni l'Università Popolare è impegnata a favorire sul territorio il dialogo interculturale, attraverso iniziative a favore delle comunità migranti che insistono nel sud-Salento. 

Fondazione "Terra d'Otranto" di Nardò (Lecce) - La Fondazione “Terra d’Otranto” esercita la propria attività nel settore della promozione della cultura e dell’arte in particolare rivolta all’antica Terra d’Otranto, oggi identificabile nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto, volta alla crescita culturale e sociale della collettività locale. La Fondazione si è data il compito di: operare per la promozione, valorizzazione, ricerca e recupero dei beni e dei siti di interesse artistico, archeologico, architettonico, archivistico, demo etno antropologico, storico ed ambientale esistenti nei comuni di Terra d’Otranto;svolgere e promuovere attività culturali sia in campo umanistico, musicale e scientifico, anche in collaborazione con scuole, università e altre istituzioni culturali e di ricerca pubbliche o private.

Associazione di Promozione Sociale "Artémis", Lecce - L'Associazione, nata in ambito universitario, intende costituire un punto di riferimento per tutte quelle associazioni e quegli operatori che sono interessati a sviluppare iniziative nel campo del teatro sociale e di comunità.

Associazione Culturale "Ampiamente", Salve (Lecce) - L'Associazione, nata per iniziativa di un gruppo di giovani ricercatori nell'ambito delle scienze sociali, intende favorire lo sviluppo di ricerche e il coordinamento di iniziative nell'ambito della pedagogia e della didattica, dello sviluppo locale. Particolare attenzione dedica all'aggiornamento professionale e alla formazione continua di educatori, pedagogisti e altre figure operanti nel sociale.

Associazione Culturale "Pepe Nero", Lecce - L'Associazione, promotrice del progetto "Rete dei Caselli Sud-Est", vincitore del bando Regionale Principi Attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore. Questo progetto intende valorizzare i caselli delle FSE nel Salento, bene comune e patrimonio da riqualificare, per una promozione sostenibile di lungo periodo.  Il casello è inteso come realtà aggregante di attività artigianali, artistiche, enogastronomiche, il punto di partenza per convertire situazioni di marginalità economica, in cui si trovano numerose realtà dell'entroterra rispetto alle località costiere. L'attivazione della rete dei caselli rappresenta una possibilità di decongestionare e destagionalizzare i flussi turistici, affiancando alle mete classiche nuovi attrattori delocalizzati (caselli e realtà limitrofe), capaci di favorire un'offerta locale variegata e supportare la crescita economica e sociale di aree sinora periferiche. 

Associazione Culturale "Protocaos", Galatone (Lecce) - Nasce formalmente nel giugno del 2009 dopo aver vinto un finanziamento all’interno del bando regionale denominato “Principi Attivi”. E’ un’associazione culturale senza fini di lucro finalizzata sopratutto alla promozione sociale tramite attività artistiche.

Associazione Culturale "Cerchi d'Acqua", Lecce - L'associazione, vincitrice, col progetto "Semi della diversità" del bando Regionale Principi Attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore, intende fare teatro al fine di realizzare inclusione sociale e promozione della biodivesità culturale. Destinatari privilegiati delle sue azioni sono i bambini, ma anche la rete di adulti, enti e istituzioni che gravitano attorno al mondo del'infanzia.

Associazione Culturale "Improvvisart", LecceImprovisART è l'unica sede pugliese della S.N.I.T. (Scuola Nazionale Improvvisazione Tetrale), con corsi di primo, secondo e terzo anno.
La scuola Improvvisart è ufficialmente affiliata ad Improteatro, Associazione Nazionale di Improvvisazione Teatrale il cui scopo principale è di promuovere il teatro e in particolare l'improvvisazione teatrale in tutte le sue forme come disciplina peculiare e caratteristica, sia a livello di spettacolo, sia di formazione. 

Associazione Kinetès/ Arte - Cultura - Ricerca - Impresa, Benevento - L'associazione Kinetès non ha scopo di lucro e prende il nome dal termine greco Κινητής che significa "in movimento", "che promuove", dal verbo κινέω: mettere in movimento, agitare, muovere, sovvertire, scuotere, svegliare, stimolare, sollecitare, produrre, suscitare, incitare, esortare, indurre, provocare al discorso, introdurre o portare alla discussione.  È proprio ciò che l'Associazione si propone di fare, innanzitutto favorendo la collaborazione ed il dialogo tra soggetti pubblici e privati per la valorizzazione e gestione dei beni culturali e per la promozione del turismo culturale e, in secondo luogo, supportando la formazione di specifiche professionalità e difendendone l'applicazione in campo culturale

EspérO, azienda spin-off dell'Università del Salento -  Nasce nel 2009 ad opera di un gruppo di docenti e ricercatori universitari, dottori di ricerca, formatori ed educatori ed è fortemente interdisciplinare: conta al suo interno pedagogisti, ingegnieri informatici, sociologi, psicologi, trainer ed esperti di linguaggi espressivi (visuali, musicali, corporei). EspérO propone un modello proprietario di Formazione degli Adulti, risultato di molti anni di ricerche sul campo, grazie a cui è riuscita ad implementare in modo innovativo ed efficace, le teorie più avanzate in campo di formazione, declinandole in metodologie di intervento assolutamente originali e ad alto grado di immersività.

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